L’adolescenza è forse uno dei periodi più complicati della vita perché caratterizzato da veloci cambiamenti.

Cambiamenti dell’adolescenza

Quali sono i problemi dell’adolescenza?

L’adolescenza (dal latino adolescentia, derivato dal verbo adolescĕre, crescere, da alĕre, ‘nutrire’) è quel tratto dell’età evolutiva caratterizzato dalla transizione dallo stato infantile a quello dell’individuo adulto. (https://it.wikipedia.org/wiki/Adolescenza).

Nel periodo adolescenziale, i cambiamenti fisici, cognitivi, sociali e psicologici la fanno da padrone.

Cambiamenti cognitivi e problemi adolescenza

In primo luogo, si sviluppa il sistema limbico, cioè l’area cerebrale deputata all’elaborazione delle emozioni e alla percezione del piacere. In secondo luogo, matura anche la corteccia prefrontale, sede delle funzioni esecutive implicate nell’organizzazione e pianificazione, nei processi decisionali nel controllo degli impulsi.

Si sviluppano anche le abilità quali attenzione, memoria, linguaggio e ragionamento astratto e pensiero logico, giudizio.

Cambiamenti sociali e problemi adolescenza

In questa fase della vita sono fondamentali l’affermazione e l’accettazione sociale. È la fase in cui si affinano le capacità relazionali con il gruppo dei pari e si iniziano ad avere relazioni affettive più mature.

Teatro di questi cambiamenti è la scuola, una delle esperienze più significative che un ragazzo ha in adolescenza, sia dal punto di vista del capire il proprio progetto di vita, sia da quello di conoscere e stringere relazioni significative.

Se i cambiamenti fisici in adolescenza sono molto conosciuti, quelli psicologici lo sono molto di meno. Ma, una conoscenza più approfondita dei cambiamenti psicologici in adolescenza, permette di capire meglio quali problemi potrebbero derivarne.

Cambiamenti psicologici in adolescenza

“Chi sono io?” Questa è la domanda che più o meno consapevolmente tutti noi in adolescenza ci siamo posti. In altre parole, la definizione della propria identità è parte integrante e normale di questo periodo della vita che porterà alla definizione della personalità adulta. Per definire chi siamo, risulta importante differenziarsi dai bambini ma anche dagli adulti. Ma per arrivare alla definizione di chi siamo è anche importante passare da una fase di ribellione tipicamente adolescenziale in cui il confronto con il gruppo di coetanei diventa fondamentale; in questa fase sfidare gli adulti fa parte del processo di sviluppo e di crescita. Ma quali sono i campanelli d’allarme a cui fare caso?

Campanelli d’allarme in adolescenza

  • Abuso di droghe o alcol
  • Aumento dell’irritabilità e/o aggressività
  • Eccessiva oppositività/provocatorietà
  • Flessione del tono dell’umore e/o ansia
  • Apatia
  • Insonnia
  • Problemi nel rapporto con il cibo
  • Autolesionismo
  • Isolamento sociale e/o chiusura nei confronti del prossimo (anche dei coetanei)
  • Problemi scolastici (ad es. calo repentino del rendimento)
  • Eccessiva trascuratezza

Ma uno dei problemi adolescenziali a cui spesso non si dà peso è l’assenza del periodo di ribellione con conseguente incapacità di definire la propria identità e dipendenza dal genitore. Infatti, ribellarsi permette l’autoaffermazione e la spinta motivazionale a decidere autonomamente.

Che cosa può fare un genitore per il figlio adolescente?

Non di rado mi capita di vedere in studio genitori che affermano di non riconoscere il proprio figlio. Chi è quell’individuo così distante e ribelle? Questo, infatti, può essere un momento duro anche per i genitori; è il momento in cui inizia la ricerca per trovare un equilibrio tra la tolleranza e la severità.

È centrale in questa fase ascoltare attivamente i propri figli, parlare con loro per capire quale sia il loro punto di vista, fissare delle regole senza tuttavia essere irreprensibili, negoziare. Per saperne di più puoi leggere questo articolo con consigli problemi dell’adolescenza.

Terapia per problemi adolescenza

A volte, di fronte a un disagio adolescenziale, può rivelarsi utile una psicoterapia che può essere d’aiuto ai genitori e/o al ragazzo per affrontare il malessere. L’andamento della psicoterapia varia da situazione a situazione ma, in linea di massima, gli incontri si strutturano in questo modo:

1) primo incontro con i genitori per comprendere la richiesta

2) lavoro con il ragazzo e incontri una volta ogni mese o due mesi con i genitori per fare il punto sulla situazione

Condizioni della psicoterapia in adolescenza

  • Il ragazzo deve essere d’accordo, altrimenti gli incontri si possono svolgere solo con i genitori
  • I genitori devono essere d’accordo e dare un consenso informato per la partecipazione del ragazzo alla psicoterapia

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